Natale 2013

Se vedi buio, manca luce. Se vedi un periodo nero, manca luce. Se non vedi bene e sfuocato, probabilmente c’è poca luce. Luce e tenebre si combattono, si contrappongono, da sempre rivendicano uno spazio, un territorio unico: l’anima dell’uomo.

Luce e tenebre si riflettono nei nostri occhi, nei nostri visi, nei nostri pensieri, nelle nostre scelte. Luce è la prima parola che Dio pronuncia nella Bibbia, parola che segna l’inizio della creazione (Gen 1,2-3). “La luce - dice il testo - era cosa buona”, spetta all’uomo amarla, cercarla, per smettere di temere il buio, la morte, per smettere di procedere come ciechi, arroganti e superbi convinti di vedere, convinti di poter guidare altri.

Chi nasce viene alla luce, e in modo graduale dovrebbe essere accompagnato a vedere bene ogni cosa. La luce deve essere sempre quella giusta, ne troppa, ne troppo poca, perché ambedue le cose accecano, e i ciechi non vedono. Chi vuole procedere con fretta, senza umiltà e pazienza si fa guidare solo dai riflessi della luce, ma, mai dalla “Luce” vera. L’uomo superbo, che ha sempre una risposta per tutto, non è mai veramente illuminato, né illumina, né può essere un punto di luce per altri uomini.

Il Vangelo di Giovanni afferma: “Gesù è la vita, e la vita è la luce per gli uomini. Quella luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. La luce vera è venuta nel mondo, ma gli uomini non l’hanno riconosciuta” (Gv 1,4-5;10).

E’ così ancora oggi? Molta luce è stata mostrata dai santi e da coloro che credono nella parola del Signore Gesù. Molta luce è giunta nei nostri cuori da coloro che in silenzio e in modo discreto lavorano, con perseveranza e responsabilità, per il bene dell’uomo e per la salvaguardia del creato. Le tenebre non hanno mai vinto la luce, le tenebre non sono l’ultima parola, neppure nella prova, nell’ingiustizia, in carcere. E’ vero: in molti non l’hanno ancora riconosciuta!

Costruiamo presepi nelle nostre case per ricordare la luce di una stalla, la luce di un bambino. Costruiamo presepi nelle strade di ogni tempo, presidi che denunciano le tenebre che tolgono vita, nascondendo all’uomo la speranza, la verità e la solidarietà. Spetta a noi cercare ancora luce, la “Luce” vera, cercarla a piccoli passi prima di compiere le scelte di ogni giorno. E’ la luce della testimonianza, dell’educazione, dell’impegno responsabile, è la luce della carità e del sapersi accontentare. E’ la luce della preghiera, continua e fiduciosa, che cerca spazio nell’agitazione di ogni giorno.

Ci conceda il Signore di riconoscere la Sua Luce, luce che restituisce sapienza, grazia, ascolto e pazienza. Sia un Natale di luce, perché la nostra fede in Gesù Cristo, la nostra fede nella Sua parola, illumini il cammino, le nostre scelte, le nostre famiglie, la Tua Chiesa Signore. Chi crede è nella pace ed è Luce.

Buon Natale

d. Andrea